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LeBron James ed i Lakers: attenzione a stress e pressione

Questa notte il Re è tornato in campo, ma i Lakers continuano ad accumulare sconfitte. La pressione aumenta in vista dei playoffs eppure James ha la ricetta per uscirne.

01.05.2021 19:22

Dopo la più lunga assenza per infortunio della sua carriera NBA, questa notte LeBron James è tornato in campo, ma non come avrebbe voluto. I Lakers sono caduti nuovamente contro i Sacramento Kings e James ha mancato il game-winner nel finale. Il Re è stato fermo ai box per 20 partite, durante le quali è stato a bordocampo e incapace di aiutare i propri compagni di squadra. Forse l'ansia e lo stress dettato dal momento delicato che sta vivendo la franchigia (5 sconfitte nelle ultime 6 e quinto posto in classifica, con Dallas e Portland ad un passo) ha giocato un brutto scherzo.

 “È stato orribile, onestamente, per me.  Ero più stressato di quanto non sia mai stato. Guardare le partite e non poter giocare, sedersi in panchina e sapere che non si può fare molta differenza, è molto stressante".

Tuttavia James ha anche affermato che il tempo libero che ha avuto a disposizione durante la sua convalescenza non è stato poi così male. Finalmente ha avuto un po' di tempo per vedere la sua famiglia, dopo un anno che lo ha visto giocare a basket continuamente e ha definito quei momenti "molto gratificanti". Tuttavia è tornare in campo che aiuterà ancora di più il suo stato mentale.

 "Sono felice di giocare ora, quindi ottengo un po' di sollievo dallo stress."

Questo sollievo però potrebbe non durare a lungo. In questa regular season lui ed Anthony Davis in 63 partite disputate dai Lakers hanno giocato insieme meno minuti (537) rispetto alle 21 partite di playoffs dello scorso anno (566).  Entrambi sono stati disponibili contemporaneamente solo per 24 partite in questa stagione, meno della metà delle partite disputate dalla franchigia. E con sole nove partite rimaste per ristabilire il loro tandem e costruire la giusta intesa con il nuovo arrivato Andre Drummond, il tutto mentre combattono per un posto ai playoffs ancora non assicurato, ci sono molti fattori che potrebbero aumentare la pressione sanguigna collettiva di tutti intorno a questa squadra.

 "Sono rimaste solo nove gare.  Ovviamente è stata una stagione infernale.  È stato tutto così affrettato. Una partita a giorni alterni, oppure puoi avere fino a quattro o cinque partite in una settimana. 

È stata una stagione lunga e velocissima.Quindi quanto possiamo ricavare da queste nove partite? Non lo so. Conosco la nostra chimica, continuiamo a costruirla, continuiamo a registrare minuti (insieme) sul parquet, continuiamo a costruire alcune cose ovviamente. 

È solo una stagione diversa. Non solo per noi, ma per molte squadre. Questa è la stagione e dobbiamo sfruttarla al meglio."

Mentre James era seduto a bordo campo e aspettava di guarire dall'infortunio alla caviglia e tornare in campo, ha cercato di aiutare la squadra con la sua mente, cercando di capire come essere migliori in quel momento, sottolineando cosa stava andando storto e dando consigli ai suoi compagni di squadra, tentando anche di simulare nella sua testa cosa sarebbe accaduto se fosse stato in campo. 

LeBron ammette anche che gli ultimi giorni prima di rientrare in campo sono stati quelli più difficili perchè lo hanno fatto sentire impotente mentre la sua squadra aveva chiaramente bisogno del suo aiuto.

 "Questo è il lato stressante, quando sai che se fossi in campo potresti fare quelle giocate e potresti aiutare i tuoi compagni di squadra a vincere, ma sai che fisicamente non puoi essere là fuori per farlo. Questa è la parte stressante."

E quando Rachel Nichols di ESPN ha risposto a James che da ora in poi dovrebbe essere meno stressato, ora che può giocare, il Re ha svelato che c'è solo una ricetta che lo farà sentire meglio durante una stagione così diversa ed è un qualcosa che ha già "sperimentato" durante i suoi quasi due decenni nella NBA.

 "Otteniamo alcune vittorie, poi sarò libero dallo stress.".

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