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Il fantasma del quarto quarto: Kristaps Porzingis

Dalla pausa per l'All-Star weekend, la produzione offensiva di The Unicorn nell'ultima frazione di gioco svanisce completamente.

08.04.2021 19:30

Dopo cinque vittorie consecutive i Dallas Mavericks hanno subito una battuta d'arresto per mano degli Houston Rockets 102-93, la notte appena trascorsa. Uno dei pochi punti luminosi della franchigia texana è stato Kristaps Porzingis che ha concluso il match con 23 punti, 12 rimbalzi e 1 stoppata con 10/19 dal campo, al rientro sul parquet dopo un'assenza di due partite. The Unicorn ha disputato un ottima partita, ma nel quarto periodo di gioco è letteralmente sparito dal campo, non riuscendo a prendere nessun tiro a canestro.

La domanda è piuttosto lecita: perchè KP non ha preso la palla tra le mani ed effettuato tentativi di tiro quando stava giocando bene? 

Non è la prima volta che i Mavericks e Porzingis nel quarto quarto si allontanano l'uno dall'altro. Coach Rick Carlisle preferisce mandare in campo l'ex Knicks per quasi tutto il primo e il terzo quarto di gioco, per poi spedirlo nella mischia a metà del secondo e del quarto periodo di gara per chiudere i tempi. Nell'ultima gara contro Houston è entrato dalla panchina a 6:52 secondi sul cronometro e non è riuscito a prendere neanche un tiro, anzi a dirla tutta ha toccato la palla soltanto due volte. Il compagno di squadra Luka Doncic invece ha effettuato 7 tentativi a canestro convertendone solo 2. Porzingis ha passato la maggior parte del tempo a posizionarsi agli angoli del campo.

Come detto, la sconfitta contro i Rockets non è un caso isolato, tantè che nel post-partita è stato domandato al diretto interessato i motivi della sua mancanza di produzione offensiva nel quarto quarto.

"Bella domanda. E' successo anche altre volte. Ci stiamo lavorando."

Nelle sue nove partite giocate dalla pausa per l'All-Star weekend, Porzingis ha effettuato soltanto una media di 2.1 tentativi di tiro a partita nel quarto periodo di gioco, con una media di 2.9 punti. La sua produzione praticamente svanisce negli ultimi e importanti minuti delle partite. A questi orribili numeri si aggiungono anche una media di appena 1.0 rimbalzi e 0.3 stoppate in 6.1 minuti a partita disputati nell'ultimo tratto di gioco.

Il motivo di tutto questo è molto semplice: Dallas nelle fasi finali dei match vuole affidarsi a uno dei migliori giocatori offensivi di tutta la lega, Luka Doncic, il quale nell'ultimo quarto cerca di prendere il sopravvento con le sue giocate e la sua produzione offensiva. Ma analizzando i numeri scopriamo che dal 3 febbraio ad oggi i Mavs sono settimi in NBA per quanto riguarda la produzione offensiva con 117.0 punti, ma scendono al dodicesimo posto con 114.3 punti nel quarto quarto.

E' chiaro a tutti che, numeri alla mano, Dallas farebbe meglio a coinvolgere di più The Unicorn nell'ultima frazione di gara. KP ha fatto pagare caro lo switch che i Rockets hanno effettuato in diverse occasioni nei primi tre quarti, quando si sono accoppiati con lui giocatori più piccoli.

Quando mancavano 2:35 secondi alla fine Mavericks e Rockets erano in parità 89-89, ma la franchigia di Carlisle si è accontentata di prendere tre triple nei successivi tre possessi, in una notte in cui ha realizzato solo 10 dei 39 tentativi di tiro a canestro dalla lunga distanza. Una scelta scellerata.

Molto probabilmente se Dallas avesse utilizzato meglio il proprio numero 6 avrebbe potuto creare, tramite switch, dei mismatch molto interessanti con i giocatori più piccoli di Houston, aiutando di fatto il team alla realizzazione di punti facili negli ultimi due minuti di gioco e magari portare a casa la partita. Insomma se i Mavericks vogliono fare un salto di qualità nell'ultimo periodo delle partite devono senz'altro coinvolgere di più Kristaps Porzingis

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